La nostra storia
inizia con...
c'era una volta
un pezzo di legno

2014. Life decor

Le idee Bartolucci colorano la vita, ravvivando di allegria ogni momento della giornata: accogliendo e rielaborando alcuni spunti suggeriti proprio dai nostri clienti, nel 2014 abbiamo coniato lo slogan life decor, un gioco di parole che parte dal termine inglese home decor (arredo della casa) e che riassume il concetto base della nostra produzione. Accanto al potenziamento della nostra rete commerciale, nel 2014 ci concentreremo proprio sullo sviluppo dell’idea di life decor, che sarà declinata anche attraverso molteplici canali di comunicazione.
Anche quest’anno, inoltre, molti sono i progetti di solidarietà che ci vedono impegnati al fianco dei bambini in situazioni di disagio: puoi trovare tutti i particolari nella sezione Responsabilità sociale del nostro sito.
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2013

Anche il 2013 è stato per noi un anno di intenso lavoro, che ha portato la nostra azienda a conseguire importanti risultati. Oltre ad aprire il nuovo negozio di Tokio, il primo in Giappone, per la prima volta abbiamo proposto le nostre creazioni a Maison & Objet, il salone parigino del design.
Nel maggio dello scorso anno è uscito il primo numero del nostro house organ, intitolato Cronache dal Retrobottega: uno strumento per raccontare e raccontarci, con semplicità e umiltà, per comunicare meglio ed esprimere la passione quotidiana per il nostro lavoro.
Infine, nel 2013 abbiamo ristrutturato il nostro sito, per renderlo ancora più accogliente e per trasmettere a tutti la magia delle botteghe Bartolucci e inaugurato il nuovo e-shop, dove, accanto a offerte studiate in esclusiva per i clienti web, potrete trovare una vasta gamma di prodotti, rintracciabili secondo diverse modalità di ricerca.

2012. La storia continua

Tra i tanti avvenimenti che hanno contrassegnato il nostro 2012 è da ricordare l’evento di Dubai, dove Francesco è stato ospite per dieci giorni del Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo, in occasione della festa islamica “Eid Al-Adha”. Oltre un milione di visitatori hanno ammirato le più caratteristiche creazioni Bartolucci, esposte in un’area di oltre 25 metri di diametro, dove Francesco ha anche replicato nel corso di tre appuntamenti quotidiani il suo live-show di intaglio.
Il 2012 è anche l’anno dell’inizio della partnership con la Fondazione Nazionale Collodi, che ha voluto riconoscere alla nostra azienda un importante ruolo per la diffusione nel mondo dei valori e della cultura di Pinocchio.

2011. Trent'anni e… non è una "bugia"!

Trent’anni di attività sono un traguardo importante, e così nell’autunno 2011 l’azienda decide di festeggiare organizzando a Pesaro un evento memorabile. Un convegno studia il “modello” Bartolucci, inserito nell’Archivio della Generatività dell’Istituto Luigi Sturzo di Milano; contemporaneamente una grande mostra allestita a Palazzo Gradari racconta le tappe dell’attività iniziata nel 1936. In via Rossini si affacciano per incanto le sagome dei Carabinieri e del Grillo parlante, la Fata Turchina offre ai bambini merende a chilometro zero e il guest book si riempie di pensieri affettuosi di tanti ammiratori: tutta la città per qualche giorno è contagiata dall’allegria di Pinocchio e dei suoi amici.

2009-2010. Pinocchio e Bartolucci, una storia italiana

L’1 e 2 novembre 2009 va in onda su Rai1 la miniserie tv Pinocchio, che a trentacinque anni dal capolavoro di Luigi Comencini riporta sul piccolo schermo le avventure del burattino creato da Collodi. Oltre a realizzare il burattino da lui progettato, Francesco insegna a Bob Hoskins, che veste i panni di Geppetto, i rudimenti dell’arte dell’intaglio e a maneggiare sgorbia e scalpello.
Nel 2010 arriva la licenza per la produzione, in una serie limitata per collezionisti, del Pinocchio creato da Oscar Tirelli per lo sceneggiato di Luigi Comencini (1972), e nello stesso anno l’azienda è inserita nell’Archivio della Generatività, tra le storie esemplari di imprese italiane.

2009. Gli amici

Tra i tanti estimatori delle creazioni Bartolucci c’è anche Michelle, moglie del presidente degli USA Barack Obama, le cui figlie hanno visitato il negozio di Roma durante il G8, nel luglio del 2009. Sasha e Malia hanno ricevuto in dono un Pinocchio e il libro edito da Bartolucci in occasione dei 25 anni di attività; Michelle ha ricambiato inviando a Francesco il sigillo della Casa Bianca, nell’inconfondibile scatola azzurra di Tiffany e una lettera di ringraziamento autografata.
Tra gli amici delle creazioni Bartolucci figurano anche Valentino Rossi, Michelle Hunziker, Max Gazzè, Michail Schumacher, Anna Valle, Fiorello, Luca Cordero di Montezemolo, spesso presenti nel nostro negozio di Roma.

2007. Il mercato internazionale

Nel 2007 Mariagrazia Stocchi, appena entrata in azienda in qualità di amministratore delegato, riceve il premio “Valore Donna International”, assegnato dal Comitato per la promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Pesaro a imprenditrici che si sono distinte per l’internazionalizzazione della loro attività. Un settore nel quale Mariagrazia è particolarmente impegnata, e che vede nello stesso anno l’apertura, tra gli altri, dei negozi di Istanbul e Melbourne.
Sempre nel 2007 la ditta Bartolucci è inserita dall’Eurispes nel rapporto sulle 100 aziende italiane eccellenti.

2006. Venticinque anni insieme

Nel 2006 una grande festa anima il paese di Belvedere Fogliense, per ricordare i 25 anni dall’inizio dell’attività di Francesco Bartolucci. Dipendenti, fornitori e amici si raccolgono nella piazza di fronte alla bottega di Geppetto, nel minuscolo borgo dove i Bartolucci hanno le loro radici. Una mostra e il libro Teste di legno. Storie di burattini e falegnami cocciuti sigillano l’importante anniversario.
Si comincia a pensare alla possibilità di vendere online le creazioni di Francesco: poco dopo sarà infatti attivato l’e-commerce e si procederà al restyling del sito www.bartolucci.com, già attivo dal 2003.

2005. Pinocchio cambia casa

Al potenziamento della rete commerciale corrisponde un ampliamento dei laboratori.
Il capannone degli inizi non è più sufficiente per una produzione che si rivolge agli ormai numerosi punti vendita, e così Francesco decide di trasferire parte dei macchinari nella zona artigianale di Montecalvo in Foglia, ai piedi del colle dove sorge Belvedere Fogliense. A Belvedere rimane però il cuore della ditta, e sulla via Parrocchiale, nella casa che fu dei suoi antenati, Francesco ricrea la magia della bottega di Geppetto.

2002. Il negozio di Roma

Situato tra piazza Colonna e il Pantheon, il primo negozio di Roma si dimostra subito un trampolino di lancio per le creazioni Bartolucci, che anche grazie all’apertura del punto vendita nell’aeroporto di Fiumicino conquisteranno presto la notorietà in campo internazionale.
Sempre più spesso Francesco è invitato a trasmissioni televisive delle reti Rai e delle tv private, dove presenta con grande successo Pinocchio e gli altri personaggi del mondo Bartolucci.

1991-2000. Le botteghe Bartolucci

Le creazioni Bartolucci conquistano un numero sempre maggiore di estimatori, e la rete commerciale arriva a espandersi in tutta Italia. Come per i mercatini Francesco parte dal territorio a lui più familiare per raggiungere una proiezione più ampia, e con lungimiranza sceglie per le prime botteghe Bartolucci le città d’arte, cominciando da Firenze, dove il punto vendita è ricavato dal refettorio dell’antica chiesa della Badia, uno spazio di grande prestigio e valore storico.
Al ritmo di una all’anno si susseguono le inaugurazioni, alle quali presenziano ogni volta tutti i dipendenti della ditta, che collaborano con Francesco anche all’allestimento delle botteghe.

1990. Urbino, il primo negozio

Forte del successo ottenuto nei mercatini e nelle fiere, nel 1990 Francesco capisce che è giunto il momento di proporre i suoi articoli in un negozio. Per l’apertura della prima bottega sceglie Urbino, a due passi da casa, dove ogni pietra è ricca di storia.
In breve tempo seguono i punti vendita di Gradara, Rimini, Firenze fino a quelli di Venezia, Loreto e Roma: presto Francesco e il suo Pinocchio varcheranno i confini dell’Italia.

1981. Il primo Pinocchio

Belvedere Fogliense, 1981. Francesco Bartolucci, figlio e nipote di artigiani del legno, crea in un piccolo laboratorio sotto casa il suo primo Pinocchio e decide di proporlo nei mercatini di paese e nelle fiere patronali che raggiunge a bordo della sua Diane azzurra.
Francesco intaglia i suoi burattini davanti al pubblico, sempre più numeroso e affascinato dalla sua arte. Il grande interesse così suscitato è la scintilla che fa scaturire in lui la sua prima intuizione d’impresa.

1936. Belvedere Fogliense, il genius loci

In questa vecchia foto ci sono mio padre Matteo e i suoi fratelli Leopoldo, Ernesto e Silvio, gente semplice, bravi lavoratori dalle mani grandi come le mie. Sono fiero e orgoglioso di essere come loro: nelle mie vene c’è il loro sangue e le mie mani sono le loro mani (Francesco Bartolucci).
Belvedere Fogliense (l’antica Montelevecchie) è una piccola frazione di Tavullia, arroccata su un colle tra Marche e Romagna. Un borgo dal sapore d’altri tempi, dove la vita scorre pacata e dove è bello godersi dalle mura l’incanto di un paesaggio che sa toccare l’anima. E’ qui che nel 1936 è nata la storia Bartolucci, ed è qui che la famiglia Bartolucci ha scelto di mantenere il cuore della propria attività.


Bartolucci Srl

I nostri valori

Impegno quotidiano, dedizione al lavoro, attenzione per la realtà sociale del proprio territorio, rispetto dell’ambiente, cura delle relazioni umane, stimolo alla creatività: ecco i valori che da sempre contraddistinguono il nostro modo di essere azienda.
Ci dedichiamo alla ricerca continua della qualità, nel solco della grande tradizione italiana nell’arte della falegnameria e dell’intaglio, per realizzare prodotti unici e originali che sappiano portare in tutte le case la magia del legno.

"Cronache dal retrobottega", l’house organ Bartolucci

“Cronache dal retrobottega” è il titolo del nostro house organ, che nasce dalla passione per il nostro lavoro, e per comunicare ciò che avviene in azienda, dagli eventi che ci vedono protagonisti alle piccole cose che scandiscono la nostra quotidianità come nascite, matrimoni, pensionamenti. Dà voce a quello spazio, non sempre ben individuabile, che talvolta è il retro della bottega, ma che è il cuore dell’azienda, dove ci confrontiamo e dove nascono idee e progetti.

La Famiglia Bartolucci

Dal 1936 la famiglia Bartolucci lega il proprio nome alla lavorazione del legno. In quell’anno, infatti, i quattro fratelli fondano a Belvedere Fogliense una piccola fabbrica di fisarmoniche, attiva fino agli anni Cinquanta.
Nel 1981 Francesco riprende la tradizione di famiglia, intagliando il suo primo burattino: da subito trova un valido aiuto nell’esperienza di suo padre Matteo, e ben presto entreranno in ditta anche le sorelle Chiara e Anna Maria, tuttora presenti nell’organico aziendale.
Oggi con Francesco lavorano anche la moglie Mariagrazia Stocchi, dal 2007 amministratore delegato della ditta, i figli Giovanni e Maria, oltre al genero Marco.

La produzione Bartolucci Francesco Srl

Il legno è la nostra “materia”! Materia viva da cui ricaviamo articoli unici, pregiati e densi di emozioni: oggetti da regalo e da collezione, accessori per l’arredamento e giochi, tutti rigorosamente made in Italy. Ogni oggetto nasce da un disegno originale ed è rifinito a mano, attraverso un processo che comprende in media più di dieci passaggi. Utilizziamo legno di piantagioni certificate FSC e vernici conformi agli standard europei, nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale. Le creazioni Bartolucci trasmettono simpatia ed emozioni, e sono destinate a durare nel tempo.

Chi è Bartolucci Francesco Srl

Dall’iniziale intuizione di Francesco, la ditta Bartolucci si è sviluppata in una srl, che occupa 32 persone e si avvale di un moderno controllo di gestione. L’attuale sede produttiva si trova nella zona artigianale di Montecalvo in Foglia, dove la lavorazione tradizionale si integra con l’utilizzo di nuove tecnologie. Recentemente, è stato allestito anche uno show room dedicato ai rivenditori.
La rete commerciale oltre al negozio di Urbino, gestito direttamente, dispone anche di dieci “botteghe”, a conduzione della consorella Bartolucci Italy srl e più di cento rivenditori autorizzati, tra negozi monomarca e corner, diffusi in Italia e nel mondo.


Bartolucci Srl

Il Pinocchio di Francesco Bartolucci

Con la medesima ostinazione di Geppetto e partendo dallo “stesso” pezzo di legno, Francesco ha “intagliato” il suo sogno, dando vita alla realtà Bartolucci.
Come Pinocchio che per crescere ha affrontato tante vicissitudini, anche Francesco dal 1981 in poi ha sostenuto tutte le difficoltà legate alla creazione di un’impresa.
Tra il famoso burattino e il “falegname di Belvedere” si è così determinato un legame profondo, che è stato fonte di ispirazione costante e i personaggi nati dalla fantasia di Collodi sono spesso protagonisti delle ideazioni originali di Francesco.

La Fondazione Collodi

Nel 2012 la Fondazione Nazionale Collodi, ente no profit che promuove la cultura dei bambini e per i bambini a partire da Le avventure di Pinocchio, sceglie Bartolucci come proprio partner.
All’interno del Parco di Pinocchio a Collodi, Francesco ha allestito l’apprezzatissima bottega di Geppetto, ricreando con strumenti e oggetti d’epoca l’atmosfera del laboratorio di un maestro falegname tra Otto e Novecento. Per la Fondazione, Bartolucci ha ideato una linea di prodotti ispirati a Pinocchio, contraddistinti da un bollino olografico a garanzia dell’esclusività ed originalità del prodotto.

Chi è Pinocchio

“C’era una volta... Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. Così cominciano le Avventure di Pinocchio di Collodi (al secolo Carlo Lorenzini), apparse per la prima volta a puntate nel 1881 sul “Giornale dei Bambini” di Firenze. Nel 1883 ne uscirà la prima edizione in volume, seguita ben presto da innumerevoli traduzioni (a oggi se ne contano circa 250). Da allora la storia del burattino che attraverso brutti incontri, errori e ripensamenti diventa un bambino ha conosciuto un successo inarrestabile, e Pinocchio, protagonista di film, cartoni animati, spettacoli teatrali e riscritture di ogni genere è ormai entrato a pieno titolo tra i grandi personaggi della letteratura.

Pinocchio e Bartolucci insieme nel mondo

Da Tokyo a Dubai, da Madrid a Giacarta, Pinocchio e Francesco hanno davvero fatto insieme il giro del mondo, portando ovunque un po’ della magia colorata delle creazioni Bartolucci.
Sono stati ospiti di trasmissioni tv, documentari, eventi internazionali, il cui protagonista è sempre il live-show dell’intaglio, il momento in cui il legno prende vita grazie all’arte esperta di Francesco.
Pinocchio sa superare con un sorriso le differenze tra le culture e viene accolto con lo stesso entusiasmo dai bambini di tutto il mondo, siano essi visitatori del Dubai Mall oppure ospiti dell’orfanotrofio di Mangetti Dune in Namibia, terra incontaminata dei bushmen, dove Bartolucci è presente con un progetto di solidarietà.
Ovunque Pinocchio dona allegria e raggiunge il cuore delle persone!

Pinocchio Production

In accordo con i proprietari dei diritti del burattino realizzato da Oscar Tirelli ed utilizzato per lo sceneggiato tv diretto nel 1972 da Luigi Comencini, a partire dal 2010 Bartolucci produce repliche in edizione limitata per collezionisti di questo bellissimo modello di Pinocchio.


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Francesco Bartolucci

Avevo 13 anni quando ho cominciato a fare il falegname, proprio in questa piccola bottega, in un minuscolo paese tra Marche e Romagna. Mi piaceva molto quel lavoro, ma ero triste perché nella stanza non c’era mai il sole. E così al mattino mettevo all’esterno tanti piccoli pezzi di specchio, perché riflettessero dei minuscoli raggi di sole. Ricordo ancora quei nastri di luce che illuminavano la polvere di legno in sospensione. Adesso che sono diventato “vecchio” e lavoro in un grande laboratorio pieno di luce, ho un sogno… Vorrei che gli oggetti che costruisco portassero, come allora, dei piccoli raggi di sole dentro alle vostre case.

Francesco Bartolucci

Il Burattino Pinocchio

Gli strumenti della bottega

Le nostre creazioni nascono da una tradizione antica: gesti e strumenti che si tramandano da generazioni, attraverso una sapienza artigianale alla quale si ispirano ancora oggi tutte le fasi della lavorazione.
Francesco Bartolucci racconta i più importanti attrezzi presenti nella bottega di un falegname.
Le mani
“Le mani sono il primo strumento di un falegname. Fanno propria l’arte nel tempo, provando e sbagliando, accarezzando e imparando a conoscere il legno. Ho iniziato a lavorare con mani incerte da bambino, e ora ho mani ruvide e sicure.. e, caso raro nel mondo dei falegnami, con tutte le dita!”

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La sega
“Serve a tagliare il legno, deve essere affilata e ben stradata. La stradatura è la sfalsatura laterale dei denti della lama, e se ben fatta permette di ottenere un taglio perfetto. La sega è lo strumento principale per ottenere il naso di Pinocchio”.

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Il martello
“Tra i più importanti attrezzi del falegname, troviamo il martello.
L'ho possiamo trovare di svariate forme e dimensioni, dal martello con testa in ferro, al martello di legno, fino ad arrivare al mazzolo in legno.
Viene utilizzato non solo per battere chiodi, ma in particolar modo per effettuare incisioni e decorazioni creando pressione su altri strumenti da lavoro”.

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La pialla
“Il corpo di Pinocchio deve molto alla pialla, che sgrossa e liscia il legno grazie a una lama affilatissima, una perfetta messa a punto e tanto olio di gomito. È uno degli strumenti più antichi, è raffigurata anche nei geroglifici dell’antico Egitto”.

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Lo scalpello e la sgorbia
“Sono gli attrezzi più importanti. La mano del falegname li guida seguendo le venature del legno, intuendone eventuali cambiamenti. Devono avere una lama sempre perfetta, che va affinata strofinandola su un pezzo di cuoio come fa il barbiere con il suo rasoio”. Con la sgorbia e lo scalpello si definiscono braccia e gambe di Pinocchio, e si ‘disegna’ il suo sorriso.

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